Cronaca

Sicilia, allarme incendi: in 24 ore 125 focolai

È allarme incendi in Sicilia: solo ieri sera si contavano 125 focolai d’incendio in tutta l’isola

I vigili del fuoco sono intervenuti sino a notte inoltrata per domare le fiamme che ieri hanno colpito San Vito Lo Capo, zona turistica del Trapanese, e costretto i turisti del villaggio “Calampiso” ad allontanarsi via mare. Circa 600 i turisti ospiti del resort che hanno dovuto abbandonare l’alloggio alla ricerca di un luogo sicuro dove stare.

Intanto i villeggianti non potranno rientrare prima di sabato. Al momento, dopo l’evacuazione, si sta procedendo a verificare il funzionamento degli impianti elettrici, idrici e quelli delle comunicazioni. Gli immobili non sono stati danneggiati dalle fiamme. I turisti sono stati ospitati nelle strutture messe a disposizione dagli albergatori di San Vito. Tra loro anche alcuni siciliani, che hanno anticipato la fine della vacanza e sono rientrati a casa. E ancora nel Trapanese, si sono verificati altri incendi a Castellammare del Golfo e nella zona di Santa Ninfa. È emergenza anche in provincia di Agrigento, vicino Montallegro, dove le fiamme sono attive in contrada Pisarra.

Alle sette di stamattina è scattata l’emergenza incendi anche a Polizzi Generosa. Mentre le fiamme continuano a bruciare la zona di Cozzo Busino, a Monreale, in provincia di Palermo, e una stalla la scorsa notte ha preso fuoco ad Altofonte, vicino lo scorrimento veloce Palermo-Sciacca. Emergenza anche nella zona del Catanese, tra i territori di Linguaglossa e Castiglione di Sicilia e ad Adrano, dove sono stati richiesti gli interventi del canadair.

Un nuovo incendio a Lipari sta colpendo la vegetazione nella frazione di Quattropani: le fiamme stanno bruciando circa tre mila metri quadrati di macchia mediterranea. Al lavoro ci sono due squadre dei vigili del fuoco, insieme alla forestale e ai carabinieri. Anche i tecnici della Società Elettrica Liparese e i privati stanno lavorando per ripristinare le reti elettriche e idriche danneggiate ieri. Motivo che ha costretto circa dieci persone a lasciare le proprie case. Intanto il sindaco Marco Giorgiani ha richiesto la stato di calamità naturale.

Nicoletta Dammone Sessa

(13 luglio 2017)

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