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Ponte Morandi

Un ponte che divide sempre di più il nord dal sud.

Ripubblichiamo l’articolo sui cinque anni di ritardo per il ripristino del viadotto Scillato

È di questi giorni la notizia che la società che ha l’appalto per il ripristino del viadotto di Scillato ha bloccato il cantiere chiedendo una revisione dei prezzi. Il blocco del cantiere poco cambia con quanto avvenuto sino ad oggi, se oltre cinque anni non sono stati sufficienti a ripristinare 800 metri di un ponte sul principale asse viario siciliano un eventuale blocco rientrerà nella media velocità (meglio lentezza) d’esecuzione di questi lavori. Operai non se ne vedevano, il cantiere era fermo, così era e così continua ad essere. Solidali con operai e ditta i nostri governanti, politici, dirigenti, silenziosi e totalmente assenti, impegnati a raccogliere premi ed incentivi, auto attribuiti, per la loro efficienza.

di Ivo Degasperi                                                                                          09/01/2020

Io ho grande rispetto per la morte, sempre e dì chiunque, a maggior ragione per la morte delle incolpevoli ed inconsapevoli persone coinvolte nel tragico crollo del ponte Morandi a Genova. So anche che la valenza economica di Genova e del suo porto è ben diversa e più pesante dei transiti autostradali del Sud.
Ma sono passati oltre cinque anni da quando sono collassati 800 metri di viadotto dell’autostrada che in Sicilia collega Palermo e Catania, unico collegamento tra i due principali centri dell’isola, una delle pochissime autostrade del Sud. Non ci sono stati morti, per caso, per fortuna e grazie al cielo, non ci sono stati morti, ma sono passati cinque anni per ripristinare 800 metri, si ottocento metri di viadotto!
Passo frequentemente da quel valico improvvisato, un paio di giorni fa mi sono fermato ad osservare il cantiere dove, tra tanti mezzi tecnici ed auto posteggiate, non ho visto un solo operaio lavorare. Gli stessi mezzi sono perennemente fermi, insomma un cantiere abbandonato si penserebbe, se non fosse per le auto degli addetti che misteriosamente posteggiano e scompaiono.
Seguo con interesse e partecipazione i lavori per la costruzione del nuovo ponte di Genova, sento le previsioni di una riapertura in tempi record e faccio il confronto: cinque anni x ripristinare 800 metri di viadotto e nessuno se ne accorge.
La Sicilia sprofonda nei debiti, distribuisce premi ai propri dirigenti mentre al contempo chiede l’elemosina allo Stato ed un cantiere per l’unica autostrada siciliana è fermo da cinque anni nel silenzio e nell’assenza di tutta la classe politica che rappresenta noi Siciliani, evidentemente cittadini di serie B.

     

 

(fonte immagini: web)

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