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Palermo, Frida Kahlo “I colori dell’anima” a Palazzo Zingone -Trabia

La mostra si potrà visitare sino al 29 settembre

Resta poco più di un mese per visitare la mostra di ritratti del fotografo colombiano Leo Matiz, scattati all’artista nella sua casa Azul, a Città del Messico.

Il fotografo colombiano ritrae Frida nella quotidianità, nel suo giardino, nei suoi fiori a incorniciare il volto soavissimo. Dominano i colori, l’azzurro, vivaci come le vesti di cui si ornava. È un’epoca, quella dei ritratti, in cui ha superato alcune tappe importanti della sua vita. È un’affermata artista. È economicamente e sentimentalmente autonoma. Affrancata dalla vita sentimentale tempestosa con il marito Riveira. La si coglie questa sicurezza interiore negli scatti, per l’espressione serena e sempre bellissima di tutto il suo essere.

La mostra parte da una biografia raccontata in spezzoni temporali che riassumono le tappe importanti sia pittoriche e di vita fino alla morte. Segue nella stanza successiva una serie di ritratti di Leo in bianco e nero, cui segue una mostra multimediale dei capolavori dell’artista, rappresentati con il modlight, ossia una retroilluminazione omogenea che consente di apprezzare il formato originale, le pennellate e il colore.

Alejandra Matiz, figlia di Leo, ha aperto la mostra raccontando particolari dell’amicizia che li ha legati.
È stata anche sponsorizzata dalle ambasciate colombiana e messicana e dalla Fondazione Leo Matiz di Bogotà, che ha partecipato alla realizzazione della mostra.
Una sezione della mostra è dedicata ai francobolli emessi da varie nazioni per celebrare ricorrenze importanti, una ai ritratti a colori, e infine all’arte di Frida nella moda.

La stilista Gisella Scibona ha così omaggiato l’artista con degli abiti e delle coffe che riproducono dipinti di Frida.
In particolare la riproduzione che l’artista dedica a Lev Troskj, rifugiatosi in Messico e ospite nella sua casa Azul. Il dipinto riconduce all’amore che ispirò in Troskj che l’amò per la forza che sprigionava.

Dentro le sue opere traspare il suo travaglio interiore e la sofferenza derivata dalle limitazioni che l’incidente subito a 16 anni le lasciò in modo permanente. Tramite i suoi autoritratti raccontava la sua sofferenza.

Clotilde Alizzi

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Serena Marotta

Giornalista palermitana, classe 1976. Laureata in Giornalismo. Ha collaborato con il Giornale di Sicilia, La Repubblica, il L’Ora e scrive per diversi quotidiani online. Le sue passioni? La scrittura, il canto e la fotografia. Ama la sua città: Palermo.

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