Politicando

La sinistra al tempo delle sardine

Chiedendo a gran voce una linea che non tocca affatto ad un “Movimento di anticorpi” dare

13/12/2019

di Giandiego Marigo

Ho tenerezza ed una vaga forma di simpatia bei confronti di quel che rimane di quella che chiamammo Sinistra. Non tanto e non solo nelle sue azioni o dei suoi componenti ma semmai della sua capacità di leggere il sociale,. Gli uomini che la fecero nonostante tutto esistono ancora anche se dispersi e frantumati. E spiego!

Molti dei motori dell’associazionismo, della cosiddetta cultura d’alternativa, dello stesso volontariato e delle strutture di solidarietà derivano in modo più o meno diretto da quelle esperienze … è di frantumazione atomizzata che stiamo parlando di ininfluenza per dispersione.

Anni di autoreferenza, di confronto solo fra uguali, di vuoto e sterile dogmatismo hanno prodotto tutti i danni possibili, ma soprattutto hanno provocato un’incapacità di cogliere gli avvenimenti e di esserne parte. Non lo si dice con livore, ma semmai con una grande amarezza.

Questa incapacità si vede anche oggi, di fronte al fenomeno delle sardine, una parte di quella che chiamammo sinistra lo ha compreso, sino a prendervi attivamente parte, un’altra in un nodo gordiano di dogmatismo e pseudo-sovranismo di sinistra lo ripudia ammantandosi di discorsi profondi e di dotte analisi economiche e politiche … chiedendo a gran voce una Linea che non tocca affatto ad un “Movimento di anticorpi” dare. Nascondendosi la propria stessa inettitudine a fare quel che si chiede agli altri.

Incapacità di riconoscere dei movimenti di massa? Livore per mancata ammissione della propria suddetta incapacità a mobilitare a quel livello? Semplice sclerosi da dogma libresco? Un poco tutto questo più una confusione assoluta.

Forte critica all’europeismo doverosa forse ma nettamente fraintesa?  Nostalgia della Lira? (quasi che facesse davvero differenza che il potere usi l’Euro, piuttosto che la Lira per rigenerarsi e controllare il sistema … quasi che cambi qualche cosa nel potere bancario cambiando il nome della moneta)

Si chiede chiarezza alle Sardine e non se ne ha in casa propria? La cosiddetta sinistra radicale va dai reggi coda compulsivi del PD ai sovranisti di sinistra. Si chiede alle sardine di rispondere sul MES, quando le posizioni sul medesimo argomento sono confuse persino nell’arcipelago infinito dei mille mila partiti a sinistra del PD.

Ricominciare da capo, quante volte lo si è detto? Liberarsi dalle cordate, dalla dittatura delle segreterie precostituite, dalle unità strumentali in tempo di  elezioni? In 50 anni di attività chi scrive lo ha sentito ripetere un’infinità di volte … troppe. E quando finalmente la gente reagisce calamitando giovani e meno giovani e riempiendo dopo anni di umiliante pochezza le piazze; quando si prospetta nuovamente un movimento di massa nel quale lavorare e costruire, nel quale nuotare … lo si schifa? Ma davvero?

Usando le bandiere come pretesto? Arrabbiandosi … forse perchè non viene permesso d’attaccare il cappello?

Le sardine sono perfette? Assolutamente no! Sono totalmente in divenire. Esse non lo sono come non lo sono i loro presunti leader … portavoce per altro.

Le sardine sono i loro leader? Nemmeno, ammesso che si possa chiamarli così. Le sardine sono i 35.000 di Milano, i 40.000 di Firenze le migliaia di Bologna, Modena, Palermo, Ferrara, Rimini, Piacenza; di ogni città in cui si è creata la mobilitazione.

Si attacca a testa bassa Santori (il portavoce) cercandogli ogni difetto al mondo, ogni vizio, ogni possibile ed oscura ispirazione e non si vedono tutti i giovani che tornano dopo anni ed anni in piazza? Persino Mao ha parlato di pesci nell’acqua … ma noi dovremmo preferire le oscure stanze e le riunioni carbonare? Antifascisti ed antirazzisti … vi pare poco?

Per finire l’accenno di discorso e contenuti che hanno messo in campo le sardine è tutt’altro che leggero: La qualità della rappresentanza, L’importanza della partecipazione, la Non violenza come scelta di metodo, La capacità di parlare alla gente senza sputare ed insultare. La lettura costante della costituzione, il richiamo ai valori resistenziali … c’è altro da dire? Certo! Io per esempio sono Vegano oltre che libertario e per me se non si parla di anti specismo e di olocausto animale … se non si parla di ambiente e di sostenibilità non si dice tutto quel che si deve.

Sono uno spiritualista e se non si accenna e non si persegue la maturazione spirituale si è fuori strada … quindi? Li sputo perchè non parlano anche di questo? No! Ne parlo con loro!

Finisco Un mio carissimo amico,un compagno che era “cosciente” sin dai primi giorni dei mitici anni 68 e 69. uno che ho trovato già lì quando nel ’70 ho mosso i primi passi nell’AreA mi ha detto: “Cosa eravamo noi in quei giorni? Coscienti, saputi? No eravamo arrabbiati stanchi e contro. Capelloni e rockettari … il resto è venuto dopo”

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4 Commenti

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