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La rubrica: stretta è la foglia larga è la via…

La fiera delle falsità

di Rosario Tralongo

“I Francesi non si lavano perché non hanno il bidet. I Portoghesi entrano senza pagare. Gli Olandesi si riempiono di canne e non le passano. Gli Svedesi producono mobili impossibili da montare. Gli Inglesi sono spocchiosi. Gli Scozzesi tirchi. I Serbi sono ubriaconi e ciulano le autoradio. Gli Albanesi ciulano le autoradio. I Romeni sono tutti rom e ciulano le autoradio. I Polacchi lavano i vetri ma anche ciulano le autoradio. I Bulgari hanno sparato al Papa per ciulargli l’autoradio. Putin buono. Prodi brutto”.  Queste le principali conoscenze sull ‘Europa del Ministro dell’Interno Salvini secondo il corsivista satirico Luca Bottura su Repubblica di oggi 13 giugno.

Pur volendo discernere tra satira e luoghi comuni c’è una cosa peggiore del Salvini Ministro. Il Salvini che su una piccola, piccolissima porzione di vicenda ha ragione. La Francia non ha le carte in regola per farci la morale. Ciò nulla toglie alla miopia politica e al cinismo di Salvini che, dopo avere fagocitato Berlusconi e relegato a tappezzeria i 5s, ha stretto solida alleanza con la parte di Europa più retriva e razzista. Gli unici solidali infatti sono i paesi  di Visegrad e quello Austriaco tutti accomunati da una politica autoritaria al proprio interno e palesemente razzista e sovranista in politica estera.

E tuttavia, ed è questa la parte peggiore, le dichiarazioni del francese Macron e del suo vice Attal (portavoce di En Marche) che hanno definito cinico e vomitevole il comportamento del governo italiano, sono a mio avviso irricevibili.

La Francia è la principale responsabile del disastro che stiamo vivendo. Il suo attivismo bellicoso che, sprezzante dell’ ONU , trascinò in guerra l’Europa e gli Usa contro Gheddafi  senza tenere conto del futuro assetto geopolitico hanno gettato nel caos il paese  facendone un gigantesco centro criminale. Un velo pietoso sul Berlusconi genuflesso a baciar mano a Gheddafi tranne poi disinvoltamente voltar gabbana e accodarsi alla compagnia delle bombe.

E dire che la Francia, che a tutt’oggi, tiene in scacco sia economicamente che militarmente, 14 paesi africani avendo un trascorso coloniale feroce e repressivo (guerra di Algeria) avrebbe dovuto ben sapere del pericolo cui si andava incontro.

Ed inoltre con la sua politica di chiusura e respingimenti alla frontiera di Ventimiglia (vi ricordate la donna incinta recentemente morta per essere stata respinta al confine o il blitz armato della polizia francese dentro una palazzina in territorio italiano?) non ha certo titolo per far la morale a nessuno.  Alla data del 12 giugno scorso l’Italia ha accolto 14mila profughi, la Spagna 9mila la piccola Grecia 12mila, la Francia nessuno. Neanche per un secondo a Macron e al suo governo è passato per la mente di offrire rifugio alla nave Aquarius mentre il socialista Sanchez (forse in maniera propagandistica o forse no) lo ha fatto.

La politica del leghista Salvini è evidente che porta all’isolamento politico dell’Italia in Europa ma è altrettanto evidente che la Francia non è una sponda vera su cui contare. Da sempre la Grandeur Francese si nutre di simboli e propaganda (En Marche riecheggia la Marsigliese)ma spesso, per non dire sempre, a scapito dei paesi del terzo mondo ma anche del vicino confinante.

13 giugno 2018

fonte immagine: web

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Serena Marotta

Giornalista palermitana, classe 1976. Laureata in Giornalismo. Ha collaborato con il Giornale di Sicilia, La Repubblica, il L’Ora e scrive per diversi quotidiani online. Le sue passioni? La scrittura, il canto e la fotografia. Ama la sua città: Palermo.

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