Articoli in primo pianoL'opinione di...Politicando

La parabola continua a scendere

di Giandiego Marigo
La parabola è costantemente discendente, forse un poco rimbalza ma continua a scendere. I consumi delle famiglie sono a –30% (menotrentapercento) anche a maggio nonostante la parziale apertura delle gabbie.
Se a questo non corrispondesse anche un aumento della povertà davvero mi interesserebbe poco la crisi (per altro momentanea e programmata) della Società dei Consumi, ma purtroppo a pagare il prezzo più alto sono gli ultimi, con un aumento impressionante di disoccupazione, precarietà, ed abbandono della ricerca stessa di un’occupazione (+ 500.000 inoccupati).
Per somma beffa all’aumento del tempo libero (forzato) corrisponde una crisi gravissima del settore e questo significa che non si parla di tempo libero ma di tempo sprecato, buttato, anche perché questo sistema preferisce perdere i pesi morti, piuttosto che reinventare nuove strutture.
Non va dimenticato ed uno scrittore di Fantasy e fantascienza come me non potrebbe mai, che l’automazione, l’industria 4.0 sono coinvolte pesantemente in questa trasformazione epocale (perchè di questo si tratta, per quanto traumatico possa essere). Anzi essa, elevata a Task Force (in palese conflitto d’interessi), ha pesantemente e subdolamente ipotecato il futuro dello sviluppo Italiano e Europeo. Il Mondo delle Multinazionali è passato attraverso , sopra e dentro il COVID per presentarsi poi come l’unica soluzione possibile, fosse necessario anche con le brutte maniere (già provate durante la fase più viva della pandemia). Scelta obbligata … 5G, senza discussioni e chi ha dubbi è, semplicemente un cretino e un disfattista, probabilmente complottista.
È così che va letta questa crisi, indotta. Qui nessuno vuole inoltrarsi in zone dense di complotti. Ma l’evidenza è qui … da vedere e chi non la vuol vedere, appunto, non vuole. Forse perchè per ora non tocca a lei/lui?
A soffrire maggiormente è il piccolo, l’artigianato, la gestione famigliare, perchè oggi la battaglia si svolge lì. Certo i morti e feriti gravi sono sempre fra i poverissimi e gli ultimi, è sempre così, ma quello che fa più gola agli usurai elitari sono i risparmi della classe media, il gioco della lotta senza quartiere al contante, parla di mafie e di evasione, ma colpisce esattamente lì.
Fra le righe è stato detto molte volte che sono i risparmi ad interessare banchieri ed usurai che oggi dominano il mondo. Non già i grandi patrimoni, che sono santificati e protetti persino da quegli stessi che sono stati sfruttati a sangue per accumularli, ma la finta ricchezza della classe intermedia, che oggi infastidisce per la sua ambizione alla promozione sociale.
Oggi si lavora sui miti della borghesia, l’imprenditorialità piccola e media d’iniziativa, l’artigianato, le professioni, il libero pensiero, l’intellettualità rampante, anche perchè, nel primo mondo essi sono diventati diffusi,condivisi … troppi!
Per quanto riguarda secondo e terzo mondo c’è la guerra, la desertificazione, la fame … le modificazioni climatiche, ma nel primo mondo? Oggi le multinazionali hanno già superato l’idea di confine e nazione, viaggiano da tempo su territori propri con una propria legge … e forse è giunta l’ora che questo diventi evidente.
Poco interessa loro se la moltitudine dei consumatori si logora in lotte senza senso, su confini tracciati solamente sulla carta, per valori inventati, con bandiere dipinte al momento, con pretesti religiosi dozzinali e di scarso contenuto. Non li toccano le tifoserie se non come massa di manovra, purchè consumino e se i consumi calano in Italia, si alzano in Australia o in India. Il oro maido è grande e da tempo senza confini.
La contraddizione è quindi parziale, le multinazionali ragionano su scala mondiale e guadagnano comunque anche dalle crisi e dalle guerre, hanno inventato la finanza proprio per quello … qi sono inventati il mercato globale per poter guadagnare anche dalle chiusure delle aziende e dalla disperazione … per loro è lo stesso, se non vendono carne in scatola, vendono armi … e comunque la borsa paga dividendi anche se perde e se tutto va male ci vendiamo un paio di nazioni.
Non è difficile leggere quel che c’è scritto in una crisi inventata, basta farlo fra una riga e l’altra della verità programmata. Certo in questi articoli io ho la libertà dello scrittore, non sono un editorialista e si vede e Radio Off mi lascia dire, a proposito Grazie! Ma pensate se ancora riuscite! Vi stanno cambiando il mondo attorno, accettano di perdere momentaneamente pur di affermare il proprio modello futuro. Loro sì investono sul futuro … ma non sul vostro, sul loro!
Stampa
Show More

Serena Marotta

Giornalista palermitana, classe 1976. Laureata in Giornalismo. Ha collaborato con il Giornale di Sicilia, La Repubblica, il L’Ora e scrive per diversi quotidiani online. Le sue passioni? La scrittura, il canto e la fotografia. Ama la sua città: Palermo.

Articoli correlati

Chiudi

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker
Vai alla barra degli strumenti