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In questi tempi di coronavirus

Fare a gara a chi le spara più grosse è prerogativa dei ciarlatani

diLiborioMartorana                                                                                                         07/03/2020

In questi tempi di coronavirus dove la psicosi della paura miete più vittime del contagio vero e proprio, possiamo vedere come in realtà agisce la politica chiacchierona e pasticciona e come. Per l’opposizione al governo si nota che i partiti che la compongono hanno sclerato e continuano a farlo , tranne quando si trovano proprio col sedere esposto al virus. Ed allora ecco che auspicano in ginocchio e a mani giunte la presenza dei medici ONG, le tanto vituperate ONG che il capitano della lega in tempi di non coronavirus ha talmente accusato di mercimonio con i trafficanti di esseri umani, i cosi detti migranti e, dove Gino Strada offre aiuto alla regione Lombardia mettendo a disposizione di essa la competenza sanitaria dei propri medici. Ai tempi del coronavirus i rappresentanti leghisti chiedono la chiusura di strutture pubbliche dove ci possono essere assembramenti, mentre loro il giorno dopo si protraggono in una cena di sovvenzionamento al partito leghista con mille invitati, fottendosene del contagio che può avvenire. Quando si dice “avere la faccia come il fondo schiena”. Chiedono si da subito la chiusura di porti, aeroporti, uffici, fabbriche e tutte le attività connesse. Una quarantena totale  per il nostro paese, tranne che il giorno dopo ritrattare  perché qualcuno gli ha fatto vedere la possibilità di una crisi economica di portata immane che metterebbe in ginocchio il nostro Paese. Oggi chiedono soldi per aziende e famiglie, partendo con la richiesta di cinquanta miliardi per poi scendere drasticamente a trenta. Intanto il governo ne ha già stanziato 7,5. Come possiamo vedere, il vizietto della propaganda a danno del popolo italiano  descrivendo catastrofi e addirittura andando alla TV spagnola e facendo una malsana pubblicità al nostro paese, ha avuto l’apice con il video dei consoli leghisti con mascherine e che secondo loro doveva essere un avvertimento si è rivelato poi come un boomerang di ritorno con commenti a dir poco esilaranti, mettendo in risalto tutta la inadeguatezza, la pochezza e la miseria di certi amministratori leghisti. Dulcis in fundo il goffo tentativo di Salvini di lanciare un attacco alle sardine palermitane utilizzando un video del giornale La Repubblica. Risultato: anche questo un altro boomerang, anche perché al senatur leghista le sardine gli comportano un eccesso di gastrite. Questo per quanto riguarda la lega. Invece Fratelli d’Italia con la sua leader Giorgia Meloni mette in moto una manfrina per ribadire il ritorno al voto da parte degli italiani. Una manfrina che dice chiaramente fino a dove arriva l’ignoranza e la mala fede di questa leader. Dirige i suoi attacchi verso il presidente del consiglio per la comunicazione che questi fa sul coronavirus, , accusandolo addirittura di essere un criminale durante la trasmissione Agorà e subito dopo cercare un goffo tentativo salvataggio mal riuscito, come se lei fosse una vera intenditrice di comunicazione. In poche parole in questi tempi di coronavirus anche lei  sbandiera a più lati il sovranismo, la patria, la famiglia non sa che cosa fare. Forza Italia che cerca di stare con due piedi in uno stesso stivale passa pochino attraverso i microfoni e le telecamere, rimarcando anche loro l’inadeguatezza del governo, questi che dopo aver portato il nostro Paese sull’orlo del tracollo economico e del fallimento, nel 2013 il governo gestito da loro venne dimesso dall’Europa per un innalzamento dello spread di diverse centinaia di punti, dando l’opportunità a quello che fu il governo Monti di spremere le tasche degli italiani e varare leggi impopolari. Quindi riassumendo: in questi tempi di coronavirus dove i migranti tanto bistrattati, ai controlli risultano negativi ai test medici. Oggi dove i migranti siriani al confine tra Turchia e Grecia si trovano tra  due eserciti di polizia, oggi che sempre in Grecia e propriamente all’isola di Lesbo, plotoni di neofascisti hanno organizzato la caccia all’uomo sotto gli occhi della polizia locale. Oggi che il nostro paese si conferma tuttologo buono per qualsiasi occasione, bene, oggi bisognerebbe stare un po’ più zitti e lasciare che gli eventi vengano gestiti dalla competenza.

(fonte immagine: web)

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