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IL GIOCO DEL MASSACRO

In chi riporre la propria fiducia? Se nessuno, proprio nessuno ormai sembra comprendere cosa voglia dire servizio?

di Giandiego Marigo                                                                             24/05/2020

Il gioco del massacro, vendette incrociate, metodi da spionaggio “ Io ti controllo e ti intercetto, prima che tu lo faccia con me”. I comportamenti del potere e del sottopotere che si assimilano, sporcando ogni cosa. La teoria per cui non c’è più nulla di veramente pulito e tutto è concesso dilaga.

È il gioco delle tre carte, un abile inganno perpetrato ai danni di chi assiste. La struttura dello stato si dimostra marcia, nella sua essenza, nei suoi metodi che sono però quelli di sempre, quelli che prima erano “opportunamente celati” ed ora sono esposti … alla berlina, al ludibrio della folla che è sempre lì. Come sempre, come suole a riempire la piazza dove si espone la vergogna del momento. Vociante alle esecuzioni capitali pubbliche.

In chi riporre la propria fiducia? Se nessuno, proprio nessuno ormai sembra comprendere cosa voglia dire servizio? Se nessuno, ma questo è sempre stato vero in questo sistema, riesce a mettere da parte le strutture del potere e ad agire davvero per il bene comune?

Non c’è niente di veramente pulito! L’altruismo e la dedicazione non esistono. Il potere giustifica qualsiasi azione … e chi colpisce per primo vince! Questo è quello che trasmettiamo? Ogni colpo basso, laterale, ogni viltà, ogni compromesso o svendita sono concessi in nome del potere e del danaro? La competizione è senza alcuna morale o etica, dovunque, comunque, l’importante è vincere la gara al Grande Nulla?

Il Capitalismo scopre le sue carte in un momento di crisi e divora anche sé stesso in nome del Dio denaro e del potere?

Secoli di filosofia morale si infrangono in un coacervo di piccoli trucchi dozzinali, di raccomandazioni, di ricatti … di trappole preparate per principio. L’idealità muore, insieme alle ideologie, portandosi dietro ogni morale, ogni valore? Cosa resta? O meglio cosa potrebbe restare se ancora esistessimo come popolo sovrano?

Il Controllo Democratico dal Basso … quella strana cosa che non esercitiamo da tempo , ma che è contemplata nella nostra costituzione. La moralizzazione può venire soltanto da lì.

Stiamo sbagliando in modo clamoroso ed in molti modi. Ciò che stiamo proponendo come “unica strada possibile” finisce tragicamente in un vicolo cieco, in un una strada senza uscita o peggio in un baratro. Il gioco al massacro che stiamo permettendo a quell’1% che ha potere e danaro è mostruoso.

L’insulto valoriale è ormai assurto a norma. Quello di cui vogliono convincerci è che l’unica strada sia in forme di controllo totale.

Nell’automatizzazione dei nodi più delicati e complessi delle nostre società. Controllati da loro ovviamente, automatizzati. Nessuno ha davvero potere, i burattini restano tali, perchè l’unico potere vero è quello del danaro. Tutto ha un prezzo, anche le nostre anime, tutto può essere venduto e comprato … i valori non esistono e l’unica cosa per cui valga la pena è il potere che si ha o si subisce … così è la vita.

Si prepara la strada all’unica moralizzazione possibile in una società iper tecnologizzata: quella dell’intelligenza artificiale … la società futuribile del 4.0. che noi non vediamo, ma che “loro” sanno essere appena dietro l’angolo … in attesa.

La certezza calmante dell’assoluto controllo … altrimenti è marasma, tutto è corrotto tutto e corruttibile. La verità non esiste se non nell’interesse di chi narra e di quel che vuole ottenere.

Oggi tocca alla Magistratura, lo hanno già fatto e continuano a farlo con la politica, la spiritualità, la filosofia … la scienza. Tutto è, in fondo, solo un prodotto … più paghi meglio compri. La cultura è solo quella che il potere racconta. La scienza è indiscutibile, rivelata. La medicina un lusso, comprato e venduto.

I diritti esistono solo se profumatamente pagati. Certo a parole l’essere umano ha diritto alla vita ed alla gioia, ma nei fatti? Solo il potere ed il danaro possono darti accesso ai diritti. Certo il racconto della morale, la religione … quello te lo lasciamo, ma non crederci troppo, perché anche lì, alla fine è solo una questione di soldi. Il paradiso si compra … non lo sapevi?

In tutto questo il popolo? La sua sovranità? Il controllo? Siamo ormai disabituati ad esercitarlo; nella nostra costituzione è ancora scritto (per ora), ma il popolo non lo reclama, troppa fatica, troppo impegno … son tempi duri, c’è il virus, c’è il lockdown. E poi apena liberi l’apericena, il week-end. Il centro commerciale … le vacanze.

Un nuovo telefonino con Immuni già installata, la mascherina trendy … perché, insomma ci vuole.

Eppure potremmo se accettassimo il rischio e la fatica d’essere sovrani … come dovremmo, come i nostri padri hanno scritto ci tocchi di diritto.

(fonte immagine: web)

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