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Hater a matula

Li chiamano odiatori seriali ma sono solo dei piccoli quaquaraquà.

Ora che il governo PD-5 Stelle è stato formato, i detrattori di questo hanno già affilato le armi per cercare di colpirlo cominciando secondo loro dall’anello più debole, e dirigendo i propri strali ovviamente contro un ministro donna. Il ministro in questione è Teresa Bellanova delegata al ministero dell’agricoltura. E da ieri che il popolo dell’odio, gli hater di professione l’hanno presa di mira per il suo fisico, per l’abito che ha indossato il giorno del giuramento e soprattutto per il fatto di non essere laureata. Sono attacchi infamanti provenienti per lo più da quei gradi di ignoranza che non vogliono assolutamente guarire dalla loro intossicazione e che sguazzano meravigliosamente bene nel loro valore di inutilità. Dalle mie parti diremmo che si tratta di elementi “a matula” – inutili, un aggettivo qualificativo che ben dona a costoro. Ma non sono solo questi quattro pezzi di idioti pronti a sputare veleno verso questo ministro, in passato lo hanno fatto anche verso altre personalità di sesso femminile, ma soprattutto viene da una parte del parlamento e da coloro che dovrebbero in qualche modo avere il bon ton di persona educata, cosa che loro non hanno e purtroppo per quelle persone che stanno qualche gradino più in alto ritrovarseli a dirigere giornali ed a perorare l’oscurantismo in maniera lampante, è duro da digerire. E’ chiaro che dopo le invettive lanciate via web dai leoni da tastiera il neo ministro dell’agricoltura ricevesse la solidarietà oltre che dal suo partito, dall’universo dell’istituzione femminile, da coloro che ne hanno dovuto subire tante da quegli inutili che riescono a fare delle proprie debolezze, delle proprie miserie e della propria invidia l’arma per sentirsi magari sessualmente dei super dotati. No, immondizia eravate, immondizia siete e tale rimarrete, perché la vostra mente è offuscata dalle cazzate che vi sono state impartite da coloro che giocano un gioco che voi non potete capire. Per fortuna il nostro Paese non è appiattito su certe posizioni pseudo democratiche, dove certi leader (non si capisce bene di cosa) si auto convincono del nulla. Questi leader perorano tanto una bugia che a lungo andare anche loro si auto convincono che ciò che hanno detto sia verità. Il bello di questa storia è che quando questi leoni da tastiera si vedono scoperti e denunciati, si mettono la coda tra le gambe, tipico dei vigliacchi e dei moralmente morti di fame. Questi codardi che sono ben riconducibili ad una fazione politica, hanno dimenticato che il nostro Paese ha avuto ministri che non avevano un titolo di studio alto locato, ma che hanno brillato di luce propria per preparazione, intelletto ed umanità.
Liborio Martorana
(Fonte immagine: Web)

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