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FOLLIA COLLETTIVA O NECESSITÀ INDEROGABILE?

Quale sarà l'effetto a medio lungo termine di questa costrizione?

di Giandiego Marigo.

Misure apparentemente draconiane che poi però diventano manifestazioni di stoltezza?
Si limita la libertà di passeggiare, anche da soli e persino in aperta campagna, punendo in modo eccessivo chi aumenta le sue barriere immunitarie, camminando da solo in mezzo alla natura, ma si consente al capitalismo di ingrassare, costringendo i lavoratori a recarsi in fabbriche, uffici o centri commerciali dove non sempre le tutele sono garantite.
Si spingono frotte di labili all’insulto compulsivo di chi cammina o di chi semplicemente circola per l’obbligo di andare al lavoro (da una parte si spingono i lavoratori a recarsi al lavoro dall’altra si piange l’eccesso di spostamenti).
Si finge di ignorare che costringendo le persone a ore ed ore di file ammassate fuori dai centri commerciali in realtà si favorisce il contagio, con somma dimostrazione di follia si riducono gli orari dei suddetti centri affinché le file si facciano ancora più lunghe ed ammassate … e demenziali.
Si obbliga la gente in casa senza minimamente considerare le implicazioni psicologiche (la salute mentale è pur sempre salute).
Quale sarà l’effetto a medio lungo termine di questa costrizione? Per coloro che sono costretti in case piccole, in ambienti angusti, per chi non abbia un giardino o un terrazzo … o nemmeno un balcone? Per famiglie numerose in ambienti non sufficienti? Per i senzatetto? Cosa faremo con i clochard … li eliminiamo?
Quale sarà l’effetto su famiglie problematiche, sui depressi, sui consumatori di psicofarmaci, sui dipendenti da farmaci o da droghe? Quante violenze domestiche, quanti suicidi, quante donne sottoposte a violenza domestica? Quanti bambini iperattivi che sbroccano o fanno sbroccare?
Camminare nella natura è salutare e migliora le difese immunitarie, unico argine serio al coronavirus … che senso ha criminalizzare incondizionatamente ogni camminatore?
Molti fra coloro che sanno, che hanno certezze, che son soliti al giudicare ed all’insegnare hanno già emesso la loro sentenza … la tanatofobia (paura della morte) ha mietuto tutte le vittime possibili.
Politici di scarse capacità preoccupati solo del consenso e delle statistiche e del successo sui social obbligano la verità in vicoli stretti ed angusti, diffondendo , di fatto, la paura insieme alle indicazioni, alle ordinanze in un vortice di inasprimenti che odora di panico e di incompetenza.
Questo è uno sfogo, una farneticazione complottista? NO AMICI MIEI son solo domande, riflessioni e dubbi … oppure con le cautele da coronavirus si pretende il silenzioso assenso e la cieca obbedienza? Educazione al totalitarismo.
In questo non c’è distinzione il terrore e la paranoia attanagliano progressisti e conservatori, mentre gli scienziati dicono tutto ed il suo contrario. Ne abbiamo sentito d’ogni colore e tipo, ogni ipotesi ha trovato dignità, mentre la follia diventa il pane di tutti i giorni.
Da un eccesso all’altro … dalla permissività che consente la fuga nottetempo verso il mare e le mamme al sud si passa alla proibizione all’esposizione solare, al passeggio solitario … alla corsa in campagna.
Questo proposto da politici che non corroborano con l’esempio quel che richiedono ed impongono agli altri.
SI LASCIANO APERTE, STRANAMENTE, LE BORSE E LE FABBRICHE. Permettendo così la speculazione selvaggia sulle perdite e sui disastri permettendo agli avvoltoi di pascersi dei nostri drammi. Si tengono aperti i tabaccai, forse che sigarette e gratta e vinci sono necessità primarie? Oppure lo stato ci guadagna troppo per rinunciarci?
Però se si prova a chiedere perché si viene coperti dall’insulto compulsivo, dalla petulante insistenza di italioti vocati alla delazione, all’invidia, al giudizio sommario da appassionati del linciaggio. Terrorizzati dall’idea che un runner possa infettarli a cinquanta metri di distanza. Davvero?
Per finire chi scrive è fragile, esposto (uno di quelli che morirebbe se …) comprende benissimo la necessità di limitare il contagio e di regole in una situazione come questa, ma fra regole e diktat senza senso, fra necessità e imposizione dettata dal panico … c’è differenza.
Conte chiede a noi di non aspettarci risultati se non sul medio periodo, consapevole che il picco non è stato ancora raggiunto ma poi si fa irretire dalle perorazioni giornaliere di governatori presi dal panico e spinti unicamente dai sondaggi elettorali.
State a Casa … va bene, ma che valga per tutti (Borse, Fabbriche e Ricchi con case a Nizza compresi) e che non venga confuso con la stoltezza

(fonte immagine:web).

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